Statuto

E’ costituita l’Associazione denominata “Um futuro melhor”. L’Associazione è senza fini di lucro ed ha finalità di solidarietà
sociale. L’Associazione ha durata illimitata, salvo quanto previsto
dal presente Statuto o dalle norme di Leg-ge. L’Associazione è apolitica, apartitica e non-confessionale, e strutturata in ba-se a criteri di democraticità.

Articolo 2 – Sede, Statuto e Regolamento
L’Associazione, costituita a Milano, ha sede presso in Arcore all’indirizzo di volta in volta deciso dal Consiglio Direttivo.Il Consiglio Direttivo stabilirà pure l’eventuale sede operativa dell’Associazione. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nell’ambito e nei limiti della legislazione attinente le proprie finalità. Lo Statuto vincola gli associati alla sua osservanza e costituisce la regola fondamentale di comportamento nell’attività dell’organizzazione stessa.

Articolo 3 – Finalità
L’Associazione si propone di assistere bambini e bambine brasiliane che versano in stato di povertà e indigenza assicurando dignitose condizioni di vita, sostentamento, assi-stenza sanitaria e promuovendo il loro sviluppo intellettuale, morale e sociale; favorire la conoscenza delle realtà e del contesto sociale ed economico delle aree povere di nascita e di provenienza di questi bambini e bambine presso le autorità civili e presso il pubblico; a partire dai bambini e bambine dell’area dello stato di Bahia. Per conseguire tali finalità l’Associazione intende: raccogliere fondi e contributi per sostenere le strutture che attuano local-mente gli scopi associativi, anche promuovendo adozioni a distanza dei bambini e bambine assistiti; promuovere, nell’ambito delle anzidette strutture o in altri ambiti opportu-ni, attività di istruzione e di formazione dei bambini e bambine assistiti, indirizzandoli e aiutandoli, quando possibile, per e nei loro successivi percorsi scolastici e formativi, anche nella prospettiva del loro inserimento nel mondo del lavoro; promuovere la diffusione d’ogni informazione giudicata utile; attivare strumenti e iniziative di informazione e di sensibilizzazione, quali un sito internet, presentazioni e conferenze, incontri con le autorità, ecc. collaborare con altri Enti, Associazioni, Organizzazioni che si propongono finalità analoghe, anche per lo scambio di dati ed esperienze sociali ed economiche. volgere in genere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiun-gimento dei fini che l’Associazione si propone. L’Associazione potrà accordarsi o consorziarsi con altre associazioni od enti per svolgere in comune in tutto o in parte le proprie attività.

Articolo 4 – Soci
Possono essere soci dell’Associazione sia persone fisiche sia persone giuri-diche sia altre associazioni o gruppi anche se non aventi personalità giuridica che si riconoscano nelle finalità dell’Associazione , ne accettino senza riserve lo Statuto e non abbiano interessi contrastanti con quelli dell’Associazione. L’Associazione si compone di soci fondatori (ordinari o sostenitori), soci ordi-nari, soci sostenitori, soci onorari. Chiunque intende acquisire la qualifica di Socio presenta una richiesta al Consiglio Direttivo che decide sull’accoglimento della stessa a proprio insin-dacabile giudizio, informandone il richiedente. In caso positivo, il richiedente è tenuto al versamento della quota sociale, avvenuto il quale il richiedente acquisisce la qualifica di socio.

Articolo 5 – Categorie di soci
Sono soci ordinari i soci che versano la quota minima di associazione fissata dal Consiglio Direttivo. Sono soci sostenitori i soci che effettuano una o più adozioni a distanza, ver-sando per ciascuna adozione la corrispondente quota fissata dal Consiglio Direttivo. Sono soci sostenitori anche i soci che, pur non effettuando un’adozione a distanza, versano una quota pari o superiore a quella relativa all’adozione a distanza. La quota dei soci adottanti si compone di due parti. La prima (“quota A1”) corrisponde a quanto necessario per il sostentamento e l’assistenza al bam-bino o alla bambina adottata. La seconda (“quota A2”) è destinata al funzio-namento dell’associazione. Sono soci fondatori, ordinari o sostenitori, i sottoscrittori dell’atto costitutivo. Sono soci onorari persone fisiche o giuridiche che abbiano acquisito partico-lari benemerenze nello svolgimento dell’attività dell’Associazione o comun-que in attività e per finalità analoghe a quelle perseguite dall’Associazione. La nomina a socio onorario è conferita dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo o di un terzo dei soci.

Articolo 6 – Diritti e doveri degli associati
Gli associati hanno diritto di: partecipare alle assemblee e di votare direttamente, e di candidarsi a ri-coprire le cariche sociali; informazione e di controllo, per quanto riguarda la vita e l’attività dell’As-sociazione in conformità a quanto previsto dalle leggi e dal presente sta-tuto; svolgere attività di programma e di organizzazione per conto dell’Asso-ciazione; partecipare alle eventuali manifestazioni dell’Associazione alle condizioni fissate dal Consiglio Direttivo. Gli associati sono obbligati: al versamento di un contributo associativo annuale (basato sull’anno so-lare 1.1.-31.12); all’osservanza del presente statuto, dei regolamenti interni, delle delibe-razioni e delle determinazioni regolarmente adottate dagli organi sociali; al perseguimento degli scopi sociali nei modi stabiliti dall’assemblea degli associati e dal consiglio direttivo; a svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito e prestando il servizio preventivamente concordato; ad un comportamento verso gli altri associati ed all’esterno dell’Associa-zione, animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede e rigore morale. Alla sola categoria dei soci onorari non è richiesto il pagamento di quote, a meno che non intendano comunque provvedervi liberamente.

Articolo 7 – Recesso od esclusione
Ogni associato può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, me-diante comunicazione scritta al Presidente del Consiglio Direttivo e senza aver diritto al rimborso, nemmeno parziale, delle quote associative versate. Il socio che non versi la quota annuale di iscrizione è dichiarato decaduto dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può deliberare l’espulsione di un socio, oltre che per mo-rosità, anche per comportamento contrario allo Statuto dell’Associazione e allo spirito associativo. Il Consiglio Direttivo verifica i motivi che, a norma di legge e del presente sta-tuto, legittimino il recesso o l’esclusione e li sancisce con apposita delibera-zione, che deve essere comunicata agli associati destinatari con comunica-zione scritta. Il recesso o l’esclusione hanno effetto dalla data della delibera-zione. Avverso la decisione di espulsione, il socio può ricorrere ai probiviri entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione di espulsione. La deci-sione finale dei probiviri non è appellabile.

Articolo 8 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei Soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente; il Vice Presidente il Collegio dei Probiviri

Articolo 9 – Assemblea dei Soci
L’assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno en-tro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio, nonché ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o per richiesta di almeno un terzo dei consiglieri o di un terzo degli associati: in questi due ultimi casi, il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assem-blea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. L’assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente o da un loro incaricato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo. L’Assemblea dei soci è composta di tutte le categorie di soci. Tutti i soci devono essere in regola con il versamento dei contributi associati-vi annuali. Possono prendere parte alle votazioni tutti i soci che, alla data fissata per l’Assemblea, risultino iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi. Possono essere eletti a cariche sociali tutti i soci che, alla data fissata per l’Assemblea, risultino iscritti nel libro dei soci dal almeno dodici mesi. Enti, associazioni, persone giuridiche, organizzazioni aventi o meno persona-lità giuridica, sono rappresentati da una persona fisica che abbia o alla quale sia conferita la relativa rappresentanza. Sono ammesse le deleghe, formalmente espresse, nel limite di due per ogni socio. Spetta all’Assemblea ordinaria: a) fissare le linee d’indirizzo per l’attività dell’Associazione ed approvare e-ventuali regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e dell’Assem-blea stessa; b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo; c) eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri; d) nominare, su proposta del Consiglio Direttivo, i soci onorari; e) stabilire, su proposta del Consiglio Direttivo, la misura delle quote d’iscri-zione e dei contributi associativi annui; f) approvare il bilancio consuntivo nonché il bilancio preventivo di ogni e-sercizio, presentati dal Consiglio Direttivo; g) approvare eventuali specifici programmi e attività proposti dal Consiglio Direttivo, e ratificare eventuali decisioni urgenti adottate da quest’organo; h) accettare erogazioni liberali, donazioni e lasciti testamentari; i) discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento ad essa demandato per statuto. Spetta all’assemblea straordinaria deliberare: a) sulle modifiche al presente statuto; b) sullo scioglimento dell’Associazione. La convocazione dell’assemblea ordinaria e dell’assemblea straordinaria de-ve essere effettuata con almeno quindici giorni d’anticipo mediante comuni-cazione scritta con conferma di ricezione, o anche per posta elettronica con conferma di ricezione da parte del destinatario. La comunicazione deve con-tenere le materie da trattare. Nell’avviso di convocazione devono essere indi-cati il luogo, l’ora e la data anche dell’eventuale seconda convocazione. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita – in prima convocazione – quando sia presente la maggioranza (metà più uno) di tutti gli associati aventi diritto al voto; l’assemblea straordinaria è regolarmente costituita – in prima convocazione – quando siano presenti i due terzi degli associati aventi diritto al voto. In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è vali-damente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni nelle assemblee ordinarie sono prese a maggioranza degli associati intervenuti aventi diritto al voto. Le deliberazioni nelle assemblee straordinarie sono prese a maggioranza dei due terzi degli associati interve-nuti aventi diritto al voto. Le votazioni sono palesi o per votazione a scrutinio segreto quando richiesto dalla legge o se richiesto da almeno un decimo dei presenti con diritto di vo-to. Le modalità di voto nelle assemblee elettive sono soggette a regolamento e-lettorale preventivamente approvato dall’assemblea ordinaria; si procede comunque con il sistema della votazione a scrutinio segreto e risultano eletti coloro che riportano il maggior numero di voti.

Articolo 10 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a nove membri. Il Consiglio Direttivo ha, tra gli altri, i seguenti compiti: a) eleggere nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere; b) attuare le decisioni dell’assemblea c) provvedere all’amministrazione dell’Associazione ed elaborare ogni anno il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo ed il programma d’attività, da presentare all’assemblea dei soci per l’approvazione; d) proporre all’assemblea dei soci la misura delle quote d’iscrizione e dei contributi associativi annuali; e) deliberare sui tempi e sulle modalità di versamento delle quote, anche mediante rateizzazioni delle quote dei soci sostenitori; f) deliberare in merito a questioni urgenti relative ai programmi e alle attività dell’Associazione, anche se di competenza dell’assemblea dei soci, salvo successiva ratifica da parte di quest’organo nella prima seduta utile; g) deliberare sulle ammissioni, dimissioni, recesso dei soci ordinari e soste-nitori, nonché sulla proposta di nomina dei soci onorari. Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i più ampi poteri per l’ordinaria e stra-ordinaria amministrazione, essendogli demandato tutto ciò che dal presente statuto non è riservato in modo esclusivo all’assemblea. Il Consiglio Direttivo deve curare la tempestiva rimessa alle organizzazioni assistite della parte delle “quote A1”, come definite all’Art. 5c. 3. Le “quote A1” non possono es-sere destinate ad altri impieghi. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggi-bili. Essi possono essere revocati dall’assemblea degli associati a maggio-ranza degli aderenti. Il Consiglio è convocato dal Presidente, con preavviso di almeno otto giorni salvo la giustificazione scritta per una convocazione a carattere d’urgenza; oppure su richiesta motivata di almeno un terzo dei membri. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro quindici giorni dal ricevimento della ri-chiesta. Le riunioni del Consiglio sono valide quando sia presente la metà più uno dei suoi membri; le deliberazioni sono validamente approvate a maggioranza (metà più uno) dei presenti. Ogni membro del Consiglio Direttivo agisce in virtù di mandato dello stesso e risponde all’organo collegiale.

Articolo 11- Il Presidente
Il Presidente rappresenta l’Associazione a tutti gli effetti legali, ne tutela gli interessi, ne fa rispettare le norme statutarie, convoca e dirige le assemblee dei soci, del Consiglio Direttivo, ne presiede i lavori, n’esprime e ne fa ese-guire le deliberazioni. Almeno un mese prima della scadenza, il Presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Il Presidente rappresenta l’Associazione in ogni sede, stipula le convenzioni, i contratti e compie tutti gli atti relativi a nome e per conto dell’Associazione. Il Presidente sottoscrive i verbali dell’assemblea degli associati e delle riunio-ni del Consiglio Direttivo predisposti dal Segretario, i bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Tesoriere ed approvati dall’assemblea. In caso di necessità ed urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le funzioni del Presiden-te sono svolte dal Vice Presidente o da un componente del Consiglio Diretti-vo, nominato dal Presidente stesso.

Articolo 12 – Il Vice Presidente
Il Vice Presidente ha i compiti a lui delegati dal Presidente. Sostituisce il Presidente in caso di motivato impedimento dello stesso.

Articolo 13 – Il Segretario
Il Segretario coadiuva il Presidente nelle sue funzioni direttive ed amministra-tive, cura la corrispondenza, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Diret-tivo e dell’Assemblea dei Soci.

Articolo 14 – Il Tesoriere
Il Tesoriere coadiuva il Presidente nelle sue funzioni direttive ed amministra-tive, controlla la gestione economica dell’Associazione secondo i criteri fissati dal Consiglio Direttivo; elabora e predispone i bilanci consuntivi e preventivi delle spese d’esercizio. Il Tesoriere cura i rapporti contabili con gli Istituti Bancari e Postali ed ha de-lega ad operare sui relativi conti correnti di corrispondenza.

Articolo 15 – Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre persone, elette dall’Assemblea dei Soci, con una maggioranza dei due terzi dei voti validi. Sono eleggibili tutti i Soci e persone esterne all’Associazione, scelte tra magistrati o avvocati di chiara fama. Tutti i soci possono adire il Collegio dei Probiviri per questioni inerenti alla corretta interpretazione ed applicazione della lettera e dello spirito dello Sta-tuto associativo. Le decisioni del Collegio dei Probiviri in merito alla corretta interpretazione e applicazione dello Statuto sono adottate all’unanimità o a maggioranza, e sono comunicate per iscritto al ricorrente, al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Soci. Il Collegio giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure, salvo il rispetto del principio del contraddittorio. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili. Quando una decisione viene comunicata, non deve essere comunicato ad alcuno se essa è stata adottata all’unanimità o a maggioranza. Delle riunioni del Collegio dei Probiviri viene redatto verbale. Il Collegio dei Probiviri mantiene un proprio archivio riservato, che viene tra-smesso al Collegio subentrante, in occasione del rinnovo delle cariche

Articolo 16 – Esercizio sociale e bilancio
Gli esercizi sociali vanno dal 1° Gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo deve presentare, per l’approvazione dell’assemblea, il bilancio consuntivo ed il bi-lancio preventivo. Il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo devono essere depositati pres-so la sede dell’Associazione dieci giorni prima della convocazione dell’as-semblea e possono essere consultati da ogni socio avente diritto di voto. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti nell’esercizio.

Articolo 17- Risorse economiche e patrimonio
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgi-mento della propria attività da: – quote associative annuali e contributi degli aderenti; – contributi ed oblazioni dei privati; – contributi ed oblazioni di enti ed istituzioni pubbliche e private; – donazioni e lasciti testamentari; – rimborsi derivanti da convenzioni; – proventi derivanti dal patrimonio dell’Associazione. I fondi sono depositati presso il/gli Istituto/i di Credito stabilito/i dal Consiglio Direttivo. Ogni operazione finanziaria è disposta con firma del Presidente e/o del Teso-riere. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle liquidità e depositi bancari e/o postali disponibili, dai titoli di credito e dagli eventuali beni mobili ed immobili comunque acquisiti con la specifica destinazione all’Associazione.

Articolo 18 – Gratuità e durata delle cariche
Tutte le cariche sociali hanno la durata compresa in tre anni e sono rieleggi-bili. L’apporto, ad ogni livello e per ogni organismo, è da considerarsi volontario e gratuito. Nel caso che un membro eletto del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Pro-biviri non accetti la carica prima dell’insediamento dell’organo, subentra au-tomaticamente il primo dei non eletti. Nel caso che, in corso di mandato, un membro eletto del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Probiviri venga meno per dimissioni, oppure per recesso od esclusione da socio, l’organo ha facoltà di cooptare il primo dei non eletti il quale resterà in carica a tutti gli effetti fino alla successiva assemblea ove si provvederà all’elezione del posto vacante. Il Consiglio Direttivo può stabilire un regolamento per il riconoscimento ed il rimborso delle spese vive eventualmente sostenute in nome e per conto del-l’Associazione, da parte dei soci e/o amministratori).

Articolo 19 – Modifiche allo Statuto
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea straordinaria da uno degli organi sociali o da almeno un quinto dei soci. I testi delle proposte di modifica devono essere depositati 60 giorni prima presso la sede dell’Associazione, e possono essere consultati da ogni socio avente diritto al voto. Proposte di modifica allo statuto non presentate pre-ventivamente e non inserite all’ordine del giorno non possono essere discus-se dall’assemblea stessa. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei due terzi dei soci intervenuti aventi diritto al voto.

Articolo 20 – Durata dell’Associazione
L’Associazione ha durata a tempo indeterminato. Lo scioglimento e la liquidazione dell’organizzazione può essere proposta da uno degli organi sociali o da almeno un quinto dei soci e approvata, con il vo-to favorevole di almeno due terzi dei soci intervenuti aventi diritto al voto all’Assemblea Straordinaria dei Soci convocata con specifico ordine del gior-no. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato so-ciale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e co-munque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4, della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere di-stribuiti beni, avanzi di gestione e riserve agli aderenti.

Articolo 21- Soci Fondatori
Sono soci fondatori dell’Associazione i signori: Giovanni Battagliotti, Giuseppina Carmignani Longo, Rachele Di Toro, Vincenzo Di Vita, Marco Fontanazza, Mario Carlo Giordana, Ernesto Longo, Laura Piacenza, Gervasio Piras, Enio Sirtori, Paola Vieceli.

Articolo 22- Norme di rinvio
Per tutto quanto qui non espressamente indicato, si fa riferimento alle norme di Legge in vigore, con particolare riferimento al Codice Civile.